B O R G A T O
HANDCRAFTED CONCERT-GRAND PIANOS 

 

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800*600

1024*768

PIANOFORTI BORGATO ®

 

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Casella Postale 167 - 36045 LONIGO (Vicenza) ITALY
Tel. +39 0444 436367

 

IMMAGINI DEL SITO

Strumenti a tastiera con pedaliera: brevi cenni storici

Benché la sua introduzione in una sala da concerto suoni bizzarra e inusitata, il pianoforte dotato di una pedaliera simile a quella dell’organo, ha una lunga storia alle spalle. I suoi antenati sono il clavicordo ed il clavicembalo con una o due tastiere che spesso erano dotati di una pedaliera. Già attorno al 1460 compare la prima citazione di un clavicordo con pedaliera nella sezione dedicata agli strumenti musicali nel trattato enciclopedico del letterato Paulus Paulirinus (1413 – 1471).
Si affermò così un tipo di strumento “da studio” che anche gli organisti, se volevano evitare gli aiuti del personale che azionava i mantici, e i rigori invernali delle chiese, potevano utilizzare per esercitarsi nella coordinazione delle mani e dei piedi.

J. S. Bach possedette un clavicordo con due manuali e pedaliera per il quale compose le Trio sonate BWV 525-530, la Passacaglia in Do minore BWV 582 e altre opere.


W. A. Mozart nel 1785 possedeva un fortepiano a pedali indipendente, costruito appositamente per lui da Anton Walter.
Nel manoscritto autografo del Concerto in Re minore K 466, composto in quell'anno, è riflessa l'ampiezza dell'estensione dei bassi. Inoltre nelle lettere del padre è menzionato l'uso, da parte di Wolfgang, del suo pianoforte con pedaliera per improvvisazioni in pubblico.

Lo strumento che R. Schumann chiamava Pedalflügel (un pianoforte con pedaliera) fece il suo ingresso nella sua casa di Dresda nel 1845. L’incontro di Schumann con il pianoforte dotato di una pedaliera fu tanto intenso da spingerlo dapprima a comporre tre opere; gli Studi op.56, Schizzi op.58, Sei Fughe su B-A-C-H op.60, ed in seguito a convincere F.Mendelssohn Bartholdy ad istituire una specifica classe al Conservatorio di Lipsia.

Svariati i sistemi con cui una pedaliera fu aggiunta al pianoforte: il più comune era quello di avere un fortepiano con una pedaliera fissata sotto allo strumento che azionava la meccanica-tastiera dello stesso, altro sistema meno frequente, la sovrapposizione di due pianoforti indipendenti, ognuno con propria meccanica e cordiera, come lo strumento costruito da Anton Walter per W. A. Mozart.
Nel tempo, seguì un declino di questo strumento polivalente, tanto che le opere scritte appositamente, come quelle di Schumann, vennero in seguito adattate all’organo, oppure trascritte per pianoforte a quattro mani o due pianoforti.

Alla fine del secolo appena trascorso, ispirandosi a composizioni scritte, Luigi Borgato ha realizzato un nuovo strumento il “DOPPIO BORGATO”: un doppio pianoforte in una forma molto ampia, accoppiando un pianoforte da concerto ad un secondo pianoforte azionato da una pedaliera di 37 pedali, aumentandone le possibilità espressive rispetto ai suoi predecessori ottocenteschi.

IL “DOPPIO BORGATO” apre una nuova pagina per il mondo musicale, poiché questo strumento offre nuove possibilità ad interpreti e compositori.

Nei secoli 19° e 20° tra i compositori che scrissero musica per pianoforte con pedaliera troviamo:

Alexandre-Pierre-François-Boëly 1785 - 1858
Dodici Pezzi per organo o pianoforte a pedali op. 18

Robert Schumann 1810 -1856
Studi op.56, Schizzi op.58, Sei Fughe su B-A-C-H op.60 per pianoforte con pedaliera.

Franz Liszt 1811-1886
Fantasia e Fuga sul Corale "Ad nos, ad salutarem undam" dal Profeta di Meyerbeer; per pianoforte
con pedaliera.

Charles Valentin Alkan 1813 - 1888
Dodici studi per soli piedi su pianoforte con pedaliera.
Benedictus in Re min. op.54, Tredici Preghiere op.64, Undici Grandi Preludi e una trascrizione dal Messia
di Haendel op.66, Improvviso sul corale di Lutero " Ein Feste Burg ist unser Gott" op.69, per pianoforte
con pedaliera.

Charles Gounod 1818 - 1893
Fantasia sull'Inno nazionale Russo, Suite Concertante, Danza Rumena tutte e tre le opere per pianoforte
con pedaliera e orchestra; Larghetto per violino, viola , violoncello e pianoforte con pedaliera; Marcia Solenne per organo o pianoforte con pedaliera.

Camille Saint-Saëns 1835 - 1921
Concerto per pianoforte con pedaliera e orchestra (Prima versione del Secondo Concerto per piano
e orchestra).

Léon Boëllmann 1862 - 1897
12 pezzi op. 16 per organo o pianoforte con pedaliera.

Franco Oppo 1935
"Freu dich sehr o meine Seele" (2000) per pianoforte con pedaliera

Fabrizio Marchionni 1976
"S'Indàssa" (2000) per pianoforte con pedaliera.

Jean Guillou 1930
"Epitases" (2002) per pianoforte con pedaliera.

Charlemagne Palestine
(2005) Composizioni varie per pianoforte con pedaliera.

Esempi di composizioni per Orologio Meccanico
eseguibili al Pianoforte con Pedaliera

Beethoven 1770-1827
Fünf Stücke für Flötenuhr WoO 33

Mozart 1756-1791
Adagio and allegro in f-Moll K 594 composta a Vienna ott.- Dic. 1790
Fantasie in f-Moll Kv 608 composta a Vienna marzo 1791
Andante in F-Dur Kv 616 composta a Vienna maggio 1791
Le prime edizioni furono edite per pianoforte a quattro mani nel 1799 da Johann Traeg e nel 1800
da Breitkopf & Härtel.

Keyboard instruments with pedalboard – a brief history

However unusual or even bizzarre it may seem, the idea of a piano endowed with a pedalboard similar to that of an organ actually has a long history behind it. Its antecedents are the clavichord and the harpsichord with single or double keyboard, which also often had a pedalboard attached. The first citation of a clavichord with pedalboard appeared around 1460 in the section dedicated to musical instruments of the encyclopedic treatise written by the scholar Paulus Paulirinus (1413-1471). It was thus established as an instrument useful for "practice" reasons, in exercises useful for coordinating the hands and feet, that organists could also use if they wished to avoid having to activate the organs' bellows or the rigorous cold of the churches.

Johann Sebastian Bach owned a clavichord with two keyboards and pedalboard for which he composed the
Trio Sonata BWV 525-530, the Passacaglia in C minor BWV 582 and other works.


Wolfgang Amadeus Mozart owned a fortepiano with independent pedals, built expressly for him in 1785 by Anton Walter. In the autographed manuscript of the Concerto in D minor K 466, composed the same year, the magnitude of the bass notes is evident. Furthermore, in letters to his father, Mozart mentions use of this piano with pedalboard in public improvisations.

The instrument Robert Schumann refers to as a pedalflügel (piano with pedalboard) first entered his home in Dresden in 1845. Schumann's enthusiasm for this piano endowed with a pedalboard was so great that it inspired him
to compose three works: Studies for Pedalflügel Op. 56, Skizzen for Pedalflügel Op.58 and Six Fugues on the name
of "Bach" Op.60; he was also able to convince F. Mendelssohn Bartholdy to inaugurate a class especially for the pedalflügel in the Conservatorium of Leipzig.

There are various systems with which a pedalboard was attached to the piano: the most common was that of a pedalboard fastened under the piano that activated its mechanics-keyboard; another System, though less frequent,
was that of placing two independent pianos (each with its separate mechanics and strings) one above the other, as with the instrument Mozart required of Anton Walter. With time the request for this polyvalent instrument declined, so much so that works written specifically, such as those of Schumann, were performed more and more often on the organ,
or transcribed into versions for four-hands or two pianos.

Inspired by the compositions mentioned above, at the end of this last century the piano-maker Luigi Borgato realized a new instrument, the "DOPPIO BORGATO": a double piano of extensive form, joining a concert-grand together with a second piano activated by a pedalboard comprised of 37 pedals, thus augmenting the expressive qualities of its 18th century predecessors.


The "DOPPIO BORGATO" opens up a new page for the musical world, this particular instrument offering new possibilities to both composers and interpreters.


In the 19th and 20th centuries other composers also wrote for the piano with pedalboard,
among these:

Alexandre Pierre François Boëly 1785 – 1858
Twelve pieces Op.18

Robert Schumann 1810 – 1856
Studien op. 56; Skizzen Op. 58; Six Fugues on B-A-C-H- Op. 60

Franz Liszt 1811 – 1886
Fantasie und Fuge über den Choral "Ad nos, ad salutarem undam" from Meyerbeer's "Prophet"

Charles Valentin Alkan 1813 – 1888
Twelve Ètudes pour les pieds seulement, Benedictus in D minor Op. 54, Thirteen Prières Op. 64
Eleven Grands Préludes et une transcription du "Messiah" de Händel Op. 66
Impromptu sur le choral de Luther "Ein Feste Burg ist unser Gott" Op. 69 for piano with pedalboard

Charles Gounod 1818 - 1893
Fantasie sur l'hymne national russe, Suite Concertante and Danse Roumaine for piano with pedalboard and orchestra, Larghetto for violin, viola, 'cello and piano with pedalboard, Marcia Solenne for organ or piano with pedalboard.

Camille Saint-Saëns 1835 – 1921
Concerto for piano with pedalboard and orchestra (First version of the 2nd Piano Concerto)

Léon Boëllmann 1862 – 1897
Twelve pieces Op. 16

Franco Oppo 1935
"Freu dich sehr o meine Seele" (2000)

Fabrizio Marchionni 1976
"S'Indàssa" (2000)


Jean Guillou 1930
"Epitases" (2002)
Charlemagne Palestine
(2005) Compositions for piano with pedalboard

Examples of works composed for Musical Clocks able to be performed
on Piano with Pedalboard

Ludwig van Beethoven 1770 - 1827
Fünf Stücke für Flötenuhr WoO 33


Wolfgang Amadeus Mozart 1756 – 1791
Adagio and Allegro in F minor K 594 (Vienna, Ott – Dec 1790)
Fantasie in F minor Kv 608 (Vienna, March 1791
Andante in F major Kv 616 (Vienna, May 1791)
The first editions were published for four hands in 1799 by Johann Traeg
and in 1800 by Breitkopf & Härtel.

Il DOPPIO BORGATO è costituito dal modello GRAN CODA L 282 e dal modello a PEDALIERA P 402

CARATTERISTICHE TECNICHE MODELLO A PEDALIERA P 402

Brevetto N. 01315332
Dimensioni Lunghezza mm. 4020. Larghezza mm. 1560.
Peso Kg. 560 ( panca kg. 45).
Meccanica Originale BORGATO. Componenti Renner.
Martelliera Abel.
Pedaliera di 37 pedali BORGATO - estensione 3 ottave - dal La 27.5 Hz. al La 220 Hz. (con pedale di risonanza).
Coperchio Frazionato in due parti.
Telaio in ghisa Verniciatura con polvere di bronzo.
Interno del mobile Finitura: acero.
Esterno del mobile Finitura: nero lucido.

CARATTERISTICHE TECNICHE MODELLO GRAN CODA L 282

Brevetto N. 01253319
Dimensioni Lunghezza mm. 2820. Larghezza mm. 1660.
Peso Kg. 650.
Cordiera Dotato di cori a 4 corde dal Fa 349.23 Hz. al Do 4186 Hz. Innovazione.
Capotasti Con barre di appoggio in bronzo. Singoli e mobili. Innovazione.
Rrisonatori Di risonanza. Singoli e mobili. Innovazione.
Risonatori Transitorio d'attacco. Singoli e mobili. Innovazione.
Meccanica Originale BORGATO. Componenti Renner.
Martelliera Abel.
Tasti bianchi Copertura osso di bue. Su richiesta copertura legno di bosso.
Tasti neri Legno ebano.
Pedali 3 pedali
Coperchio Frazionabile in 2 parti con 6 sostegni separati.
Telaio in ghisa Verniciatura con polvere di bronzo.
Interno del mobile Finitura: violetto di palissandro, acero, mogano, noce.
Esterno del mobile Finitura: nero lucido.

The DOPPIO BORGATO consists of model CONCERT GRAND L 282 and of model with PEDALBOARD P 402

TECHNICAL SPECIFICATIONS MODEL PEDALBOARD P 402

Patent N. 01315332
Dimensions Length mm. 4020. Width mm. 1560.
Weight Kg. 560 (adjustable bench kg. 45).
Action BORGATO original. Renner components.
Hammers Abel.
Pedalboard of 37 pedals BORGATO - compass three bass octaves - from A 27.5 Hz. to A 220 Hz. (with forte pedal).
Top lid Divisible in 2 parts.
Frame Bronze coated cast-iron.
Case-work, interior Maple.
Case-work, exterior Black polyester high-gloss.

TECHNICAL SPECIFICATIONS MODEL CONCERT GRAND L 282

Patent N. 01253319
Dimensions Length mm. 2820. Width mm. 1660.
Weight Kg. 650.
Strings Designed with 4 strings per note from F 349.23 Hz. to C 4186 Hz. Innovation.
Capo d’astro bars With single and mobile bronze bars. Innovation.
Resonators Duplex scale. Single and mobile. Innovation.
Resonators Striking attack. Single and mobile. Innovation.
Action BORGATO original. Renner components.
Hammers Abel.
White keys Ox bone key covering.
Black keys Ebony.
Pedals 3 pedals
Top lid Divisible in 2 parts with 6 separate supports.
Frame Bronze coated cast iron.
Case-work, interior Rosewood, maple, mahogany,walnut.
Case-work, exterior Black polyester high-gloss.



MENDELSSOHN DISCOVERIES
RARE PIANO WORKS
13 world premieres of unknown piano works
Roberto Prosseda
DECCA / CD 476 3038

MENDELSSOHN RARITIES
DECCA, CD 476 5277


Ingolf Wunder
chopin ravel
ORF, CD453 LC11428

VELUT LUNA (Cod.): CVLD08000
Prodotto: F. BUSONI - 24 PRELUDI OP. 37
Descrizione: CLASSICAL: original compositions by Ferruccio Busoni Alberto Boischio, grandpiano 24Bit / 96 kHz
Digital Recording.Live in studio at Lonigo (Vicenza Italy) February, 2003
Prima esecuzione mondiale dei 24 preludi di Ferruccio Busoni nell'edizione originale per piano solo.
La registrazione ad alta risoluzione ripropone intatta la magia del famoso pianoforte da concerto Borgato,
da alcuni definito come la “Ferrari” dei pianoforti.

Description: CLASSICAL: original compositions by Ferruccio Busoni Alberto Boischio, grandpiano 24Bit / 96 kHz
Digital Recording. Live in studio at Lonigo (Vicenza Italy) February, 2003
First World execution of 24 preludes by Ferruccio Busoni in their original edition for piano solo.
The high resolution recording preserves the unique magic of the famous Borgato concert grand,
described by many people as the "Ferrari" of pianos.


Johannes Brahms
Violin Sonatas
Mikhail Lidsky
Domenico Nordio

Giuseppe Martucci Enrico dindo Andrea Dindo
Complete Works for cello e piano

Astor Piazzolla
Le quattro stagioni
I solisti italiani
Denon

Poulanc Francis
il quintetto bibiena
agorà

Mirco Bruson
Silvio Celeghin
Profilo

LUIGI BORGATO nato nel 1963 , assieme alla moglie PAOLA BIANCHI, progetta e costruisce pianoforti gran coda da concerto di concezione innovativa, apprezzati da noti pianisti di fama internazionale. Tutti i pianoforti BORGATO vengono costruiti completamente a mano uno per uno, unica realtà di vero artigianato nel suo settore.

BORGATO presenta il suo primo pianoforte gran coda da concerto modello BORGATO L 282 al Congresso tecnico europeo "Europiano", svoltosi a Pesaro nell'aprile 1991.

Ispirandosi ad un'idea di Beethoven *, BORGATO costruisce i suoi pianoforti gran coda da concerto BORGATO L 282 dotandoli di quattro corde percosse per nota da metà tastiera agli acuti - 44 tasti - brevetto BORGATO.

Ispiratosi a composizioni scritte per pianoforte con pedaliera **, BORGATO progetta brevetta e costruisce un nuovo strumento il "DOPPIO BORGATO", il primo doppio pianoforte gran coda da concerto con pedaliera. Lo presenta nel settembre 2000 a Perugia, al "Meeting del pianoforte - 300 anni dalla nascita", aprendo una nuova pagina per il mondo musicale, poiché questa sua ultima creazione offre nuove possibilità ad interpreti e compositori.

Il DOPPIO BORGATO L 282 - P 402 è costituito da due pianoforti gran coda da concerto sovrapposti.
Lo strumento sovrastante è un pianoforte gran coda BORGATO modello L 282. Lo strumento sottostante è un pianoforte gran coda BORGATO modello P 402, azionato da una pedaliera di 37 pedali, con estensione di
3 ottave gravi (La 27,5 Hz - La 220 Hz), simile ad una pedaliera d'organo. Un pedale di "risonanza" applicato al pianoforte con pedaliera aziona contemporaneamente le meccaniche degli smorzatori dei due pianoforti.

* - Ludwig van Beethoven commissionò al costruttore Conrad Graf un fortepiano con quattro corde percosse per nota. Lo strumento è visibile alla sua casa natale a Bonn.

** - Wolfgang Amadeus Mozart nel 1785 possedeva un fortepiano a pedali indipendente, costruito appositamente per lui da Anton Walter. Nel manoscritto autografo del Concerto in Re minore K 466, composto in quell'anno, è riflessa l'ampiezza dell'estensione dei bassi. Inoltre nelle lettere del padre è menzionato l'uso, da parte di Wolfgang, del suo pianoforte a pedali in pubblico.

Nei secoli 19° e 20° altri compositori scrissero musica per pianoforte a pedali, tra questi:

Robert Schumann, Franz Liszt, Charles Valentin Alkan, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod...


Profile

LUIGI BORGATO, born in 1963, designs and builds concert-grand pianos together with his wife PAOLA BIANCHI, which are of innovative conception and highly regarded by well-known international pianists. Each BORGATO piano is built completely by hand, unique reality of true handicraft creations in its field.

BORGATO's first grand piano, model BORGATO L 282, was presented in Pesaro in April 1991 for the European Congress "Europiano" for piano makers, technicians and tuners.

Inspired by an idea of Beethoven *, Borgato builds his concert-grand pianos BORGATO L 282 with four strings struck per note in the 44 keys of the upper register of the keyboard (design patent BORGATO).

Inspired instead by compositions written for piano with pedalboard **, BORGATO designed, patented and built a new instrument, the "DOPPIO BORGATO", the first double concert-grand piano with pedalboard.
This instrument was presented in Perugia in September 2000 at the "Meeting of the Piano - 300 years since conception", thus opening a new page to the musical world, this latest creation offering new possibilities to composers and performers.

The "DOPPIO BORGATO" L 282 - P 402 is made up of two superimposed concert-grand pianos, the upper instrument being the concert-grand BORGATO model L 282. The lower instrument is a grand piano BORGATO model P 402, operated by a pedalboard of 37 notes with an extension of 3 octaves (A 27,5 Hz - A 220 Hz), similar to those of the pedals of an organ. A "resonance" pedal is applied to the lower piano which activates the damper mechanism simultaneously on both instruments.


* Ludwig van Beethoven commissioned master craftsman Conrad Graf to make a fortepiano with four strings struck per note. It is possible to view this instrument in his home in his native city Bonn.

** In 1785 Wolfgang Amadeus Mozart owned a fortepiano with an independent pedalboard, built expressly for him by Anton Walter. In the autographed manuscript of the Concerto in D minor K466, composed the same year, it is possible to note the extended bass range due to the use of this instrument. Mozart's father makes mention in some letters of Wolfgang's use of this piano with pedalboard in public.

In the 19th and 20th centuries other composers also wrote for the piano with pedalboard, among these:
Robert Schumann, Franz Liszt, Charles Valentin Alkan, Camille Saint-Saëns, Charles Gounod...

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